
Può il web avere un peso politico? Sembra proprio di si, considerando il milione e mezzo e di firme raccolte da Beppe Grillo nella sola giornata del 25 Aprile durante il V2 Day.
Normalmente in Italia la raccolta di firme per indire quesiti referendari è una impresa ardua che richiede mesi e mesi di lavoro, senza spesso riuscire a sortire il risultato sperato:l’apposizione di 500 mila firme da parte di altrettanti firmatari. Beppe Grillo è stato in grado di raggiungere una quota tripla di firme rispetto a quelle necessarie. E l’ha fatto in un solo giorno, utilizzando come mezzo di raccolta il suo celeberrimo blog.
Www.beppegrillo.it è considerato uno dei 10 più influenti blog al mondo. Ma solo se consideriamo la lingua principale dello stesso, l’italiano, comprendiamo pienamente quale grande impresa abbia realizzato il comico genovese; da tanti considerato il maggiore esponente dell’antipolitica italiana. Anche se ho qualche perplessità rispetto a tale definizione. Politica deriva del termine greco polis che significa città. Per chi conosce approfonditamente la lingua italiana non risulta una contraddizione in termini, tacciare col termine di antipolitico chi è in grado di riempire le piazze cittadine?
Andrea Di Stefano