Adesso è il momento di entrare nel vivo, d’altronde vi ho promesso di darvi le basi per diventare programmatori … e così sarà, se continuate a seguirmi con attenzione. Il modo di programmare oggi e quindi la struttura dei programmi Java è simile ma con alcune grosse differenze a quella concepita trent’anni fa nei primi linguaggi di programmazione come il C (che illustreremo molto brevemente) o l’Algol di cui non entreremo nel merito. La programmazione classica, altrimenti detta “procedurale” o “funzionale”, ha una struttura molto semplice e lineare. Il codice da scrivere deve essere inserito tutto all’interno di una sequenza principale di istruzioni , che da ora in poi chiameremo “Programma principale” , entro il quale deve interamente iniziare e finire l’algoritmo. Il programma principale può avvalersi di routine secondarie, chiamate appunto “SubRoutine” , che ricevono un Input dal programma principale eseguono un’elaborazione e restituiscono un risultato : Il programma principale chiama le routine al momento che il programmatore ha indicato la loro esecuzione , fornisce loro i dati necessari , le esegue e ne ricava le elaborazioni o i risultati per cui le stesse sono state scritte . Alla fine di una subroutine, il controllo torna al programma principale. Direi di passare all’azione e scrivere il nostro primo programma C per entrare subito nel vivo del discorso. Osservate il seguente codice di programmazione che confronta due numeri:
void main()
{
int A = 0 , B=0 , C=0 , Max = 0;
Printf(“Inserisci il primo numero intero positivo”);
Scanf(“%d”,&A);
Printf(“Inserisci il secondo numero intero positivo”);
Scanf(“%d”,&B);
Printf(“Inserisci il terzo numero intero positivo”);
Scanf(“%d”,&C);
IF (A>B)
Max = A
Else
Max= B ;
IF ( MAX < C )
MAX = C ;
Printf(“Il massimo è “);
Printf(“%d”,C);
}
Vi siete spaventati, sono stato troppo brusco nel presentarvi del codice REALE e funzionante? Tranquilli, presto questo codice vi sembrerà di una semplicità disarmante! Analizziamo con calma le varie parti di programma.